sabato 26 dicembre 2015

Koenigsegg One:1 : The Megacar



Quando si pensa alla Svezia di pensa oggi ad un tranquillo paesino nordico che si fa gli affari suoi nella penisola scandinava, e di certo non mette molto in mostra la sua antica storia di potenza europea, l'avere alcune delle più grandi band metal al mondo o di avere un industria automobilistica di prim'ordine.


Parlando proprio di quest'ultima (ma non mi dire, siamo su un sito motoristico, vorrei vedere...), la Koenigsegg, costruttrice di alcune della auto più ingoranti della storia, ha definitivamente sfondato con la presentazione del suo ultimo modello, la One:1. Giusto per identificarla bene bene, si tratta della prima Megacar costruita nella storia dell'automobilismo. Perchè si è meritata tale appellativo? Subito spiegato con questa descrizione tecnica. Il design della Koenigsegg One:1 comprende degli aggiornamenti unici a livello di aerodinamica: alette ottimizzate per un utilizzo in pista sul paraurti frontale, gallerie rielaborate e splitter laterali, una configurazione dell’ala posteriore attiva in stile Le Mans nel posteriore e una gestione attiva e ottimizzata dell’aria. Inoltre troviamo ora ampie prese d’aria per migliorare il raffreddamento del motore e un air scoop sul tetto per mantenere l’auto incollata alla strada.

La One:1 ha un coefficiente di resistenza aerodinamica che varia da 0.45 a 0.50 a seconda dell’ala posteriore adattiva. Il carico aerodinamico a 260 km/h è pari a 610 kg mentre a 440 km/h sale a 830 kg. La svedese presenta un fondo piatto con gallerie in stile Venturi sulle parti anteriore e posteriore del telaio così come un’aerodinamica attiva sempre su entrambi gli assi. Rispetto ad una Agera R, la One:1 produce un carico aerodinamico di quasi due volte superiore a 250 orari. Dotata di pneumatici stradali, la One:1 genera 2G di forza laterale.

Parlando di tutte queste chicche aerodinamiche ci si scorderebbe quasi del motore. Koenigsegg ha mantenuto il suo V8 5.0 litri in alluminio con quattro valvole per cilindro, doppio albero a camme e due turbo a geometria variabile. L’alesaggio è ora di 92 mm (91.7 mm per la Agera R) e anche la pressione del turbo è stata aumentata a 1.8 bar (1.4 bar per la Agera R).

Koenigsegg dichiara che la potenza massima è di 1 Megawatt con un limitatore a 8.250 giri, il che equivale a 1.341 cv, mentre la coppia massima è di 1.371 Nm ed è disponibile a partire da 6.000 giri. Nonostante queste modifiche, il motore mantiene lo stesso peso nella One:1. Koenigsegg ha realizzato la presa d’aria del collettore in fibra di carbonio con un collettore di scarico in ceramica Inconel. Il motore della Koenigsegg One: 1 riprende la filosofia flex fuel e può essere alimentata con E85, benzina da corsa e standard.

Il peso totale della One:1 è di soli 1.360 kg e comprende la metà del serbatoio, tutti i fluidi senza tener conto del conducente. Un risparmio di peso di 70 kg rispetto alla Agera R. La distribuzione dei pesi è di 44% sul frontale e 56% sul posteriore, configurazione identica alla sorella più “piccola.”

La trasmissione è a doppia frizione con sette rapporti e include un differenziale elettronico. Koenigsegg non ha voluto rilasciare il dato 0-100 km/h perché sarebbe irrilevante su questa megacar. Invece qui si parla direttamente di 0-400 km/h in approssimativamente 20 secondi e il 400-0 km/h viene effettuato in 10 secondi. Per fermarsi da 100 a 0 km/h la One:1 impiega 28 metri.

Un altro aspetto importante della nuova Koenigsegg One:1 è senza dubbio il suo impianto frenante. Sia l’anteriore che il posteriore vengono ripresi dalla Agera R: dischi ventilati in ceramica assistiti da 397 mm con sei pistoncini in ceramica per il frontale e dischi da 380 mm con quattro pistoncini per il posteriore. Il controllo di trazione può essere configurato attraverso cinque diverse modalità per l’handling.

La Koenigsegg One:1 ottiene una sospensione posteriore Triplex aggiornata con molle coniche in carbonio e ammortizzatori attivi. Il pacchetto di sospensione include l’alzata da terra attiva, ammortizzatori e rigidezza attiva delle molle. Il telaio in carbonio e la carrozzeria sono 20% più leggeri grazie alle fibre M46J e M55J.

Per trasferire la potenza sul suolo ci sono degli pneumatici Michelin Cup che supportano una velocità massima di 440 km/h con dimensioni da 19 pollici e 265/35 e 20 pollici e 345/30, rispettivamente per l’anteriore e il posteriore. Queste misure calzano a pennello con i cerchi in lega in fibra di carbonio rivoluzionari Koenigsegg Aircore che adottano ora un design diverso rispetto alle Koenigsegg precedenti.

Il "Megapropulsore" della One:1
Profilo laterale della One:1

Profilo della One:1

Profilo posteriore della One:1

Immagine tratta da wpengine.netdna-cdn.com



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