giovedì 31 marzo 2016

Audi R18 e-tron quattro : La Signora degli anelli



Nel 2012, basandosi sui nuovi regolamenti della FIA per quanto concerne i prototipi ad alimentazione ibrida, l'Audi decise di realizzare una variante della pluripremiata 'R18 TDI.
Denominata R18 "e-tron quattro" perché utilizza il sistema Audi "e-tron hybrid technology" insieme alla tecnologia di trazione integrale targata Audi (si tratta di un nuovo sistema quattro che non collega gli assi tra loro meccanicamente, ma utilizza il V6 TDI da 510 CV e il motore elettrico per fornire coppia a ogni asse, regolandole il bilanciamento grazie all'elettronica di bordo): il motore elettrico è posizionato sull'asse frontale. Il regolamento ACO prevede l'utilizzo delle quattro ruote motrici solo su auto con propulsione ibrida, solo se il motore elettrico è situato sull'asse opposto a quello del motore convenzionale. Inoltre l'intervento del motore elettrico è permesso unicamente a partire dalla velocità minima di 120 km/h, in modo da annullare il vantaggio di trazione in uscita dalle curve lente rispetto alle vetture non ibride.

Nel 2012, l'Audi R18 e-tron quattro del francese Benoît Tréluyer, dello svizzero Marcel Fässler e del tedesco André Lotterer ha vinto poi la 89/a edizione della 24 Ore di Le Mans segnando il doppio primato della prima vittoria di un'auto ibrida (a doppia alimentazione) e della prima vittoria di una vettura a trazione integrale nella celebre gara automobilistica nata nel 1923. La R18 e-tron quattro vince il titolo 2012 nel Campionato del Mondo Endurance FIA.

Nel 2013, viene schierata esclusivamente la versione ibrida denominata e-tron quattro, i piloti Tom Kristensen, Allan McNish e Loïc Duvalvincono la 90ª edizione della 24 Ore di Le Mans. A fine anno l'Audi si riconferma campione del nuovo Mondiale Endurance, sia tra i costruttori che tra i piloti, con Kristensen, McNish e Duval.

La stagione 2014 della R18 si apre alla 6 Ore di Silverstone, ma senza successo. Alla successiva 6 ore di Spa la R18 numero 1 arriva seconda, ma non può nulla contro la Toyota numero 8. Alla 24 ore di Le Mans invece l'Audi fa doppietta, grazie a una migliore gestione della gara e ad una maggiore affidabilità delle sue R18 rispetto alle concorrenti. L'equipaggio vincitore è il numero 2 di Tréluyer, Fassler e Lotterer, al loro terzo successo. Ciò non basta però a contenere lo strapotere della Toyota che detta legge per tutta la durata della stagione.

Nella stagione 2015 si ha lo stesso spettacolo con la medesima conclusione, solo che questa volta di fronte all'Audi si posiziona la rinata Porsche con la 919 Hybrid.

Per la stagione 2016 l'Audi progetta la propria riscossa. Ci riuscirà?

Il propulsore della e-tron

Sezione posteriore della e-tron

Sezione anteriore della e-tron


Prospetto della e-tron

Immagini tratte da UltimateCarPage.Com
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