domenica 20 marzo 2016

Gran Premio d'Australia di Formula 1 2016 : Nulla cambia, o si?



Non c'è niente di meglio per cominciare un mondiale di Formula 1 che accendere il televisore e sentire di sottofondo alla telecronaca l'epica It's a long way to the top dei grandissimi AC/DC.
Il primo a raggiungere la griglia è Sebastian Vettel con la sua nuova Margherita, giusto il tempo per farsi qualche selfie con Terminator in persona e di sentire il rombo delle quattro turboventole del C17 Globemaster III della RAAF passato a bassa quota per augurare una buona gara a tutti.

Gara che comincia un pò in ritardo visto che la Red Bull di Daniil Kvjat decide di piantarsi proprio durante la fine del giro di ricognizione, costringendo a ripeterlo nuovamente.

Alla partenza le Ferrari decidono di far vedere che qualcosa è cambiato passando allegramente le due frecce d'argento di Hamilton e Rosberg, i quali rimangono così stupefatti che il campione del mondo in carica perde diverse posizioni.

Ma è così scioccato dalla cosa che addirittura fatica a sorpassare la Toro Rosso di Max Verstappen, autore di una grande difesa nonostante la sua vettura monti un propulsore Ferrari del 2015.

Nelle retrovie ancora altre sorprese, con le vetture della Haas in piena rimonta seguite a ruota dalle Manor GP che pare si siano finalmente svegliate dal letargo grazie ai propulsori Mercedes-Benz e all'aerodinamica Williams.

In tutto questo la rosicata di Fernando Alonso raggiunge l'apice e decide di mandare in modalità "Allahu Akbar" la sua McLaren schiantandosi contro la Haas di Gutierrez e facendo piroette in aria e camminate sui muri esterni che nemmeno Neo in Matrix. Tutto a posto per il pilota spagnolo, ma la pista è ridotta ad un rottamaio a cielo aperto e per questo viene esibita la bandiera rossa di sospensione gara, mandando a el pais la strategia Ferrari.

Dopo venti minuti la gara riprende, ma la Ferrari si inguaia ancora di più con i soliti problemi durante il cambio gomme e con Raikkonen che decide di ricordare i vecchi tempi al caro Jos Verstappen mandando a fuoco la sua Ferrari durante il rientro ai box.

Le grane affliggono anche le Toro Rosso, ma non per guai meccanici ma per il fatto che Sainz e Verstappen battibeccano un pò troppo colpendosi a vicenda a poche tornate dalla fine e rovinando la possibilità di ottenere degli ottimi punti.

La bandiera a scacchi vede Rosberg ed Hamilton primi seguiti da Sebastian Vettel che ha tentato il tutto per tutto fino al penultimo giro,  quando ha sbagliato l'entrata in curva ed ha eseguito un clamoroso dritto.

Ottima la prestazione della Haas, che porta a casa un eccellente sesto posto con Romain Grosjean.

La Mercedes-Benz si riconferma ancora all'altezza del suo nome, ma qualcuno è davvero pronto a darle fastidio ormai.

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