martedì 15 marzo 2016

Volkswagen Corrado VR6 : La sportiva del popolo



Nel 1988 alla Volkswagen ebbero quella che io reputo una delle loro migliori idee, e cioè la realizzazione di una variante ad elevate prestazioni della loro Corrado.

Denominata VR6 differisce basilarmente per il telaio (Telaio PLUS  A3+) rispetto alle altre versioni di Corrado (A2) e per il fatto che circa il 60% della vettura veniva assemblata a mano. 

Dal lato strettamente tecnico motoristico, la Corrado VR6 (con soltanto 1.210 kg di peso,131 cm di altezza e un CX di 0.31), si può definire come la capostipite delle vetture super-prestanti di oggi del gruppo Volkswagen, in quanto è stata per quasi un decennio l'autovettura più veloce del costruttore di Wolfsburg. Peculiarità di questo motore è la temperatura di esercizio dell'impianto di raffreddamento (il quale è dotato di doppia pompa dell'acqua, una elettrica ed una meccanica) che avviene tra i 90 e 115 °C (temperature molto elevate rispetto agli standard) e la temperatura dell'olio motore (vi è un'apposita funzione per tenere costantemente sotto controllo questa temperatura tramite computer di bordo) che, in pista, può sfiorare anche i 180 °C. Ciò avviene perché l'architettura del propulsore sviluppa moltissimi attriti, ma grazie al raffreddamento dovuto allo scambiatore acqua-olio la temperatura media si assesta tra i 110 e 140 °C.

Altre particolarità della Corrado VR6 erano l'impianto di aspirazione a geometria variabile VSR (che sta per Variables SaugrohR) e l'elettronica. Quest'ultima implementava vari sistemi di assistenza come ad esempio l'ABS fornito dalla ATE abbinato ai 4 freni a disco autoventilati e combinato con un servofreno del tutto particolare.  Tale servofreno non offre la classica servoassistenza, ma ha una particolare pompa elettrica che crea pressione negativa. 

E' inoltre presente il Differenziale Bloccante Elettronico che non solo agisce sulle singole ruote motrici fino ad una velocità di 40 km/h, ma interviene anche sul controllo termico del freno per evitare il surriscaldamento dell'impianto. 

L'equipaggiamento comprendeva fra l'altro specchietti retrovisori elettrici e riscaldabili, il cruise control, le cinture di sicurezza dotate di pretensionatori e attacco regolabile, l'immobilizer, climatizzatore, lavafari, doppio aribag, paraginocchia, indicatore stato batteria, ugelli lavafari riscaldati,indicatore pressione olio motore, inclinazione elettronica dei gruppi ottici anteriori, spia usura impianto frenante, tettino elettrico con doppia funzione, sedili Recaro riscaldabili regolabili elettricamente, interni in cuoio e cerchi BBS da 15".

La versione VR6 ha anche alcuni particolari estetici che differiscono dagli altri modelli di Corrado, ad esempio i passaruota sono più larghi di un centimetro (la larghezza totale è di 1796 mm), il cofano motore è vistosamente bombato, la calandra è differente, nonché sono presenti barre antintrusione nelle portiere. 

La carreggiata del VR6, è pari a 1,453m all'anteriore e 1,432 m al posteriore, contro rispettivamente 1,435m e 1,428m degli altri modelli di Corrado. L'assetto è composto da sospensioni anteriori McPherson con barra antirollio. L'assale posteriore invece e' di tipo a ruote interconnesse, cioe' una traversa rigida attaccata agli ammortizzatori rende soidali le ruote posteriori permettendo un limitato rollio in curva. Per collegare poi tutto l' assale, sono stati usati dei silent block in materiale simile alla gomma ed avvitati tramite bulloni alla scocca. Proprio questo fa si che quando il posteriore e' sotto sforzo in appoggio in curva, fa flettere tutto l'assale posteriore dando alle ruote un effetto controsterzante. 

Tutto ciò dona all'autovettura delle eccezionali doti di handling (in curva si supera anche 1G di accelerazione laterale), anche attraverso un ottimo bilanciamento dei pesi, 60,9% anteriore e 39,1% posteriore.

La plancia della VR6

Il poderoso propulsore della VR6

Immagine tratta da Driversgeneration.com
Immagine tratta da3dtuning.com
Immagine tratta da HonestJhon.uk

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