giovedì 21 aprile 2016

Northrop F-5E Tiger II : Mercenaries Airlines


Nel 1965 l'azienda statunitense Nortrop inviò nel Vietnam del Sud una squadriglia di 12 F-5A Freedom Fighter per valutarli in situazione di combattimento e quindi svilupparne una variante potenziata.

I progettisti cercarono di risolvere le manchevolezze del Freedom Fighter messe in luce dall'esperienza vietnamita, su tutte la scarsa autonomia ed il ridotto carico bellico trasportabile e nacque così l'F-5E, denominato Tiger II.

Il Tiger venne dotato di nuovi propulsori J85-GE-21, che forniscono il 22% di spinta in più rispetto ai J85-GE-13: l'installazione del nuovo apparato propulsivo ha richiesto l'allargamento della fusoliera, che è stata pure allungata per aumentare l'autonomia.

Per migliorare la manovrabilità, è stata affinata l'aerodinamica aumentando la superficie alare ed installando degli ipersostentatori di manovra, già presenti sugli NF-5 prodotti dalla Canadair per i Paesi Bassi.

L'avionica è stata molto migliorata, con l'adozione di un radar Emerson AN/APQ-153 capace di una portata massima di circa 30 km.

Nonostante tutte queste modifiche l'F-5E utilizza il 75% delle componenti del suo predecessore ma, al contrario del Freedom Fighter, il Tiger ha come missione primaria il combattimento aria-aria, mantenendo comunque estese capacità di attacco al suolo.

 L'aereo trovò l'interesse del programma International Fighter Competition del Governo statunitense (precedentemente Advanced International Fighter) tenuto dall'USAF. Per essere selezionato l'F-5E dovette affrontare altri caccia americani quali il Vought F-8 Crusader, il Lockheed F-104 Starfighter modificato ed anche una versione semplificata dell'F-4 Phantom.

L'F-5E vinse ufficialmente la competizione nel novembre del 1970. Il Tiger ha bissato il successo dell'F-5A, venendo prodotto in più di 1500 esemplari.

Come arma di difesa aerea impiegava due cannoni Pontiac M39 da 20 mm, posizionati sul muso in posizione centrale davanti all'abitacolo. Questo accorgimento aumenta la precisione dell'arma, già migliorata dal collimatore elettrico a disposizione del pilota. Per il combattimento a lunga distanza vennero invece equipaggiati i missili a guida infrarossa AIM-9 Sidewinder.

Tra i vari compiti che ricevettero ci fu l'impiego negli addestramenti DACT (Dissimilar Air Combat Training, addestramento al combattimento aereo con aerei non omogenei). I Tiger erano e sono utilizzati come "aggressors", avevano cioè il compito di simulare nelle esercitazioni i caccia sovietici leggeri e maneggevoli quali i MiG-17, i MiG-19 ed i MiG-21; con qualche limitazione potevano rappresentare anche i MiG-23. Per queste esercitazioni i Tiger vengono dipinti con livree molto simili a quelle usate dalle potenziali forze aeree nemiche: diffuse sono le colorazioni desertiche, simili a quelli in uso in Iran o Libia, altri aerei invece sono dipinti in diverse tonalità di verde e marrone, o in grigio, altri ancora presentano delle livree in diverse tonalità di blu che ricordano quelle dei Sukhoi Su-27.

Oltre a ciò il velivolo non fu solo impiegato dall'USAF ma anche dall'iraniana Niru-ye Havayi-ye Artesh-e Jomhuri-ye Eslami-e Iran nella guerra contro l'Iraq degli anni '80 nonostante la mancanza di pezzi di ricambio.

Oltre agli impieghi ufficiali di varie forze armate, il Tiger II è stato il velivolo più apprezzato del mercato nero, in quanto vi fu un enorme traffico non solo di alcune componenti ma anche di interi mezzi funzionanti, i quali volarono in diversi conflitti pilotati da mercenari esperti nel loro utilizzo.

Tre Tiger II impiegati in missione DACT

Un Tiger II impiegato dall'aeronautica iraniana

Uno dei due cannoni Pontiac M39 del Tiger II

Il quadro strumenti del Tiger II




                                                        Immagine tratta da swissonline.ch
                                                        Immagini tratte da Wikimedia.org
                                                        Immagine tratta da survincity.com




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