martedì 26 aprile 2016

R101 : The Empire of the Cluods



Nel 2015 la band degli Iron Maiden ha pubblicato nel suo album The Book of Soul una canzone denominata Empire of the Clouds. Essa era riferita alla storia del dirigibile britannico R101 e alla sua triste fine.

Il design dell'R101, che superava per dimensioni il dirigibile tedesco LZ 127 Graf Zeppelin, rappresentava un progetto radicalmente innovativo, in particolare per la struttura aerodinamica. Ma già dal suo primo volo, compiuto il 14 ottobre 1929, apparve evidente come l'R101 non disponesse di una spinta sufficiente per servire come aeronave commerciale, il carico utile era di sole 35 tonnellate, contro le 60 previste dal progetto. Vennero quindi effettuate alcune modifiche nelle struttura, rimuovendo parte della struttura di ancoraggio delle celle di gas per consentire di aumentare il gas contenuto nelle celle stesse portandolo da 138.575 m3 a 141.542 m3.

Anche con queste modifiche la spinta venne ritenuta insufficiente. Per questo motivo, il dirigibile venne sottoposto ad una radicale modifica, allungandolo a mezza nave per inserire un'altra cella per il gas e portare così il volume complessivo a 156.020 m3. Restavano però alcuni problemi relativi alla scarsa manovrabilità a causa delle ridotte dimensioni dei timoni di coda.
Nonostante questi problemi venne deciso comunque di effettuare un volo transcontinentale, in quanto il progetto rivale, l'R100, nel luglio 1930 aveva già effettuato una trasvolata in Canada.

L'aeromobile decollò il 4 ottobre 1930 dagli hangar dei Royal Airship Works di Cardington, in Inghilterra, per un volo inaugurale che avrebbe dovuto concludersi nella città di Karachi, nell'odierno Pakistan (all'epoca facente parte dell'India britannica), ma che si interruppe nel nord della Francia dove avvenne l'incidente.

L'apparecchio, in seguito ad una perdita di quota, urtò una collina nelle vicinanze dell'abitato francese di Beauvais, non distante da Parigi, incendiandosi. Il forte vento aveva, infatti, parzialmente scoperchiato la copertura superiore causando la rottura di una delle celle del gas. Lo schianto avvenne a bassa velocità (20 km/h), ma innescò la combustione dell'idrogeno e l'incendio si diffuse rapidamente a tutta l'aeronave. Il numero delle vittime fu di 48 morti (46 deceduti nello schianto, 2 in ospedale) su un totale, tra equipaggio e passeggeri, di 54 persone.

Il disastro dell'R101 comportò l'immediato abbandono del programma dirigibilistico britannico: anche l'R100, nonostante il migliore design e la buona riuscita del volo inaugurale transatlantico nel luglio 1930 quando aveva raggiunto il Canada, venne demolito e rottamato nel 1931 assieme ai resti dell'R101.

L'incidente indusse anche i costruttori di dirigibili tedeschi a riconsiderare seriamente la sicurezza dell'idrogeno: le officine Zeppelin progettarono inizialmente l'LZ 129 Hindenburg per utilizzare un gas non infiammabile, l'elio, anche se le circostanze comportarono poi la necessità di utilizzare l'idrogeno anche per questo dirigibile, con le tragiche conseguenze del disastro del 6 maggio 1937.

Il dirigibile R101 in volo

Il relitto del dirigibile dopo lo schianto a Beauvais

Il dirigibile in fase di ancoraggio

Prospetto del dirigibile R101

Immagine tratta da Wikimedia.org
Immagini tratte da airshipsonline.com
Immagini tratte da devastatingdisasters.com
Immagine tratta da photobucket.com


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