venerdì 6 maggio 2016

Ace Combat 5 Squadron Leader : Quando volare è Epicità


Le console di ultima generazione sono avare di concept aeronautici simulativi che ricalchino il mondo della pionieristica aerea. I risultati ottenuti fin ora riportano a titoli che propongono un modello comportamentale semplicistico nella dinamica dei mezzi, ma lussurioso e coinvolgente da invogliare il giocatore a proseguire nel meraviglioso mondo delle guerre nei cieli. L’ultimo nato di casa Namco non stravolge queste meccaniche user-friendly, ma le arricchisce raschiando tutto quello che non è stato l’ episodio precedente o per motivi di tempo o per scelta conservativa. Nasce un prodotto che si interpone con un buon compresso tra un architettura arcade e una fisica simulativa, arricchito da una trama altamente appassionante.
Il background bellicoso del gioco interrompe le scorribande del giocatore per aggiornarlo sui fatti e sulla guerra che fa da sfondo alla vicenda. Questa vede affrontarsi due nazioni rivali e l'evento scatenante della guerra é stata proprio una violazione dello spazio aereo da parte di una verso l’altra. Nei panni del pilota Blaze saremo in balia degli eventi che si presenteranno nella storia, amicizie, importanti perdite affettive, ma soprattutto i pensieri di un pilota che non ha mai conosciuto pace. 

Il chiaro e minimalista menù di gioco ci indirizzerà nelle modalità disponibili, tutte ricche e molto curate. Ovviamente prima di solcare i cieli a bordo del vostro velivolo sarà opportuno fare un po’ di pratica e in questo ci verrà in soccorso il Tutorial. Effettuare virate, loop, inseguimenti è un processo semplificato dall’ottima gestione dei controlli, non é mai troppo difficile capire l’andamento del mezzo e questo permette di avere risultati concreti fin dalle prime battute. 

Oltre al controllo è bene affinare le tecniche offensive in nostro possesso, composte precisamente dalla classica mitragliatrice, dai missili e da un'arma speciale, variabile per ogni velivolo, dopodiché saremo finalmente pronti alla modalità Campaign. Quest’ ultima opzione rappresenta il perno dell’intera esperienza ludica, coadiuvata da egregi filmati in Full Motion Video di cui Namco è ormai esperta. 

Le missioni variano da semplici raid aerei a coperture di postazioni di terra, rendevu incrociati con il nemico e abbattimenti di bersagli segnalati dal briefing, che ci illustrerà i piani e i dettagli di ogni singolo tassello. Sarà importante gestire le comunicazione e l’assetto dei nostri compagni. I dialoghi inframissione contribuiranno all’immedesimazione del pilota-giocatore, ci renderanno partecipi a scelte che eserciteremo tramite l’uso del D-pad, in specifico “sinistra per acconsentire e destra per “negare. In alcune fasi durante la missione potremo anche decidere di cambiare strategia, giocando d'azzardo nella speranza di indovinare la mossa vincente: importantissima, a tal proposito, anche la disposizione d’assetto che la squadra assumerà in battaglia. Ci sono 4 comandi che la squadra di aerei cui apparteniamo potrà apprendere: attacco frontale, copertura, dispersione e attacco speciale. A seconda della posizione e della quantità dei velivoli nemici opteremo per un assetto invece che per un altro, consci del fatto che l’ottima I.A degli alleati ci aiuterà a debellare le varie minacce.
Altra caratteristica positiva è l’inclusione di fasi di atterraggio e di rifornimento: in questo caso spetta al giocatore decidere se affrontarle o skipparle tramite il tasto “Start”, un surplus molto gradito in grado di arricchire l’esperienza di gioco. 

Il repertorio di aerei utilizzabili si distingue per una vasta gamma (circa 40 mezzi), all’ inizio ci verrà preclusa la possibilità di scelta, ottenuta la prima medaglia e i conseguenti punti verranno abilitate le opzioni “Buy” e “Sell” dove tramite lo score ottenuto compreremo l’ aereo che più si crede idoneo alle nostre capacità , ma anche di venderlo se si è reso disponibile un gioiello balistico più prestante.

Ace Combat 5 propone una modalità Arcade altrettanto sviluppata, si può definire un’altra storia a parte. A differenza delle missioni dello story mode, qui intraprenderemo missioni brevi e meno articolate, ma coadiuvate pur sempre da un minimo di background. Essenzialmente verranno mostrati degli obiettivi, la maggior parte dei quali sono Target da abbattere, corrispondenti al numero da raggiungere per superare la meta. Oltretutto viene lasciata una possibilità doppia di scelta, seguire una missione invece che un'altra, secondo uno schema ramificato.

Namco non è nuova a soluzioni visive d'effetto, arricchite da un buon dettaglio di gioco. Ne nasce un connubio di modelli poligonali perfetti nel riprodurre ogni centimetro, aerei assolutamente fedeli a quelli originali, paesaggi e effetti grafici da lasciare a bocca aperta. Nel presentare un tale dettaglio, stranamente, il calcolo computazionale non fa nessuno sforzo e mantiene una buona fluidità costante. Ciliegina sulla torta sono i replay, che scandiscono le fasi del giocatore a fine missione: inquadrature spettacolari e una scelta registica che mette in risalto le azioni chiave compiute dal pilota. 

Il sonoro punta su una scelta di temi prettamente adrenalinici. Oltre a vantare delle soundtrack di vari artisti (es. Puddle of Mudd) espone dei motivi originali mai fuori dal coro e ancorati allo spirito militare che pervade il gioco. 

Completa il quadro una longevità distribuita in circa 30 missioni nella modalità principale e un altrettanto buon numero nella modalità Arcade. Ace Combat è tarato per avere un livello di difficoltà leggermente verso l’alto ma anche per soddisfare appieno, dopo un po’ di pratica, il giocatore novizio.

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