lunedì 2 maggio 2016

Alfa Romeo P2 : Chiamati ad essere leggendari



Che l'Alfa Romeo dovesse scrivere la storia delle corse automobilistiche lo si vide sin da quando vennero inventate.
Era il lontano 1925 e l'Association Internationale des Automobile Clubs Reconnus (nome dell'epoca dell'attuale FIA) decise di indire il primo campionato del mondo costruttori, e la squadra del biscione non potè esimersi dal raccogliere il guanto di sfida lanciato.

Per questo motivo commissiono al grande ingegnere Vittorio Jano una delle sue più grandi realizzazioni : la P2. Prima vettura Alfa Romeo ad essere equipaggiata con un propulsore V8 2.0 accoppiato con due carburatori Memini e con un compressore a due lobi Roots per erogare la potenza di 175 cv.

Gestito da un cambio manuale a quattro rapporti, l'auto era sostenuta da un telaio a longheroni e traverse in lamiera stampata con sezione a C.

Esteticamente la vettura ricordava la Fiat 805, tanto che Giovanni Agnelli accusò la casa Milanese di plagio, salvo poi venir smentito in tribunale dopo un attenta analisi tecnica delle vetture.

L'autovettura fu fatta debuttare a sorpresa al primo Gran Premio disputato sul circuito di Cremona nel 1924, che vinse grazie ad Antonio Ascari. Il pilota veronese conquistò la vittoria ad oltre 158 km/h di media sulle 200 miglia, strabiliando il pubblico con una media impressionante di 195 km/h sui 10 km lanciati.

L'auto vinse il primo campionato del mondo di automobilismo organizzato nella storia, antenato dell'omonimo di Formula 1, nel 1925, vincendo due Gran Premi. Conquistò infatti il Gran Premio d'Italia a Monza con Antonio Ascari e il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps con Gastone Brilli-Peri. Ascari morì poi nel corso di questo campionato sul circuito di Montlhéry, vicino a Parigi. I due sconfissero i piloti delle case automobilistiche che dominavano i Gran Premi dell'epoca e che erano pertanto favorite per il titolo (Bugatti, Fiat, Delage, Sunbeam e Miller).

 Per celebrare la vittoria, sul bordo dello stemma della casa automobilistica milanese venne aggiunta una corona d'alloro.

Sebbene nel 1925 ci fu un sostanziale cambiamento dei regolamenti delle competizioni automobilistiche, tra il 1924 e il 1930 vinse ben 14 competizioni, tra cui la Targa Florio. Vinse inoltre la Coppa Acerbo nel 1927 e nel 1928 con Giuseppe Campari.

La Fiat 805 e la sua linea simile alla P2
Illustrazione tecnica della P2

Profilo della P2

L'abitacolo della P2

Immagini tratte da Wikimedia.org
Immagine tratta da the-blueprints.com
Immagine tratta da clubalfa.it
Immagine tratta da johnywheels.com


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