lunedì 9 maggio 2016

Deadly Skies III : The Ace Combat Slyer


La serie di Deadly Skies, meglio nota come Air Force Delta Strike, debutta ufficialmente su Dreamcast e solo in seguito approda su GBA, PS2 e XBox; la serie si propone da sempre come una concorrente diretta dei vari "Ace Combat" anche se, finora il prodotto Namco si è sempre rivelato superiore. Sarà giunto il momento del sorpasso?
La trama che fa da base alle varie missioni aeree è ambientata in un imprecisato futuro, in cui le colonie spaziali, riunite sotto l'egida dell'OCC (Orbital Citizen's Community), si sono ribellate alla cara vecchia Terra e l'hanno invasa: vista la superiorità tecnologica dell'OCC, la situazione volge subito al peggio per i terrestri, la cui unica speranza di salvezza va ricercata nell'EDAF (Earth Defence Alliance Force), che riunisce le forze militari superstiti.

Approfittando di una situazione di stallo nella guerra, l'EDAF decide di scatenare la propria controffensiva arruolando quante più forze possibile, compresi riservisti e mercenari: è a questo punto che entra in scena il vostro alter-ego, tale Ken Thomas, pilota abilissimo e in cerca di vendetta per la morte della sua ragazza. Il ragazzo viene assegnato al famigerato Delta Squadron, capitanato dalla splendida Ruth Valentine e noto per essere composto da teste calde ed indisciplinati.

La storia si dipana tra una missione e l'altra attraverso dialoghi tra le sagome, disegnate in stile anime, dei vari protagonisti: non aspettatevi quindi filmati spettacolari o intermezzi in cg, ma il risultato finale è comunque apprezzabile. Peccato solo che la pessima localizzazione in italiano (per la quale ho 2 ipotesi: o hanno usato un traduttore automatico, oppure chi se n'è occupato aveva imparato la nostra lingua con uno dei corsi DeAgostini...) renda spesso involontariamente comici dialoghi e situazioni in realtà molto drammatiche. 

Nonostante questo grosso difetto, la trama si fa comunque apprezzare per la cura con cui è stata elaborata, per l'attenta caratterizzazione dei vari personaggi ed il coinvolgimento che è in grado di garantire.


Quello grafico non è esattamente l'aspetto meglio riuscito del gioco: la parte a terra si avvale, come detto, di schermate statiche su cui vanno e vengono le sagome dei personaggi. Il character design dei personaggi è davvero accattivante, il protagonista e i suoi compagni sono carismatici e non è difficile prendersi a cuore le loro vicende: tecnicamente parlando, tuttavia, non siamo di fronte a nulla che non si potesse fare già dieci anni fa.

Nelle fasi in volo, naturalmente, si passa dal 2D al 3D, ma il risultato finale è comunque abbastanza scarno: i modelli degli aerei sono discretamente realizzati (si parla di circa 130 modelli, da quelli ad elica della Seconda Guerra Mondiale ai jet più moderni), ma poco dettagliati, così come parecchio scarni appaiono gli scenari, generalmente vuoti e assolutamente immobili a parte i velivoli in combattimento. La stessa povertà si riscontra nelle textures e negli effetti speciali, le esplosioni in particolare, che non restituiscono assolutamente quel senso di esaltazione che abbattere un aereo avversario dopo un estenuante duello dovrebbe trasmettere: se non altro la fluidità generale rimane piuttosto buona, senza rallentamenti degni di nota.

Puramente funzionali gli effetti sonori mentre una vera e propria soundtrack praticamente non esiste visto che la maggior parte del tempo ascolterete comunicazioni via radio; il doppiaggio è interamente in inglese, con voci fin troppo caricaturali vista la serietà delle vicende narrate, mentre i sottotitoli italiani soffrono del problema già riportato.

La longevità, infine, è discreta: le missioni sono numerose e piuttosto impegnative, specialmente per il fatto di essere tutte, inesorabilmente, a tempo, con quel dannato conto alla rovescia che non lascia spazio per divagazioni o incertezze...


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