martedì 14 giugno 2016

BAe Sea Harrier FRS.Mk.1 : La morte nera


Basandosi sul famoso Hawker Siddeley Harrier GR1, la BAe ne realizzarono una versione imbarcata denominiata Sea Harrier FRS.Mk.1.


La versione FRS Mk1 è essenzialmente un GR.3 con il muso modificato per ospitare un radar di ricerca e tiro Blue Fox e un abitacolo rialzato, non per aumentare la visibilità del pilota (cosa comunque bene accetta e necessaria), ma per fornire più spazio sul cockpit per alloggiare lo schermo del radar ed i relativi comandi.

La FRS Mk1, così come la GR.1 può trasportare due missili Sidewinder sui piloni subalari esterni. Successivamente alla guerra delle Falkland gli Harrier furono dotati di "mensole" per il trasporto di quattro Sidewinder sui due piloni subalari esterni (due per pilone).

Verniciati integralmente di un colore grigio antracite che si adattava alle esigenze mimetiche del Sud Atlantico, vennero soprannominati la muerte negra (la morte nera) dagli argentini, stabilendo una assoluta superiorità aerea sulle isole, abbattendo in vari duelli i Mirage IIIC, A4 Skyhawk e IAI Dagger senza subire perdite; i Sea Harrier persi furono vittime del fuoco dell'artiglieria o dei missili antiaerei lanciati da terra.

Nonostante il grande successo della versione FRS Mk 1 nella guerra delle Falkland, i suoi limiti furono subito evidenti: radar troppo poco potente, poco sofisticato e con una capacità Look Down / Shoot Down (localizzare bersagli ad una quota inferiore a quella dell'aereo e colpirli) molto limitata in presenza di terraferma, oltre alla mancanza di missili a guida radar. Alla mancanza iniziale di dispensatori di chaff (laminette di alluminio per il disturbo passivo delle frequenze radar avversarie) gli equipaggi sopperirono con l'ingegno, inserendo strisce di stagnola tagliate artigianalmente negli aerofreni, in modo da avere a disposizione almeno una "nuvola" di disturbo per ogni missione.

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