mercoledì 15 giugno 2016

Hansa-Brandenburg C.I : Codname Typ LDD


L'Hansa-Brandenburg C.I, conosciuto anche come Typ LDD, era un monomotore biplano e biposto da ricognizione sviluppato dall'azienda tedesco imperiale Hansa und Brandenburgischen Flugzeugwerke GmbH negli anni dieci del XX secolo e prodotto principalmente su licenza nell'Impero austro-ungarico da Ungarische Flugzeugfabrik AG (Ufag) e Phönix Flugzeugwerke.


Utilizzato principalmente dal K.u.k. Luftfahrtruppen, l'aeronautica militare austro-ungarica, durante la prima guerra mondiale rimase in servizio anche dopo il termine del servizio nelle forze aeree di Polonia e, con una serie di varianti prodotte localmente, Cecoslovacchia.Il

C.I venne sviluppato dal precedente B.I ideato da Ernst Heinkel, che prima di fondare la sua azienda lavorò come progettista nell'azienda tedesca. Heinkel affinò semplicemente il precedente modello in modo che potesse utilizzare una gamma più potenti di motori a disposizione.

Per ovviare alle richieste imposte dall'impegno bellico il C.I venne inoltre prodotto su licenza anche da Phönix Flugzeugwerke e Ufag. Alla fine del conflitto, a causa delle limitazioni imposte alla Germania dal Trattato di Versailles, l'Hansa-Brandenburg cedette i diritti di costruzione all'azienda cecoslovacca Aero la quale produsse delle varianti che andarono ad equipaggiare i reparti della locale aeronautica militare, la Ceškoslovenske Letectvo.

Il C.1 era un velivolo dall'aspetto piuttosto tradizionale e, come consuetudine per i velivoli dell'epoca, era realizzato con struttura mista in legno e tubi d'acciaio ricoperta da tela. La fusoliera a sezione quadrata presentava un lungo ed unico abitacolo a due posti in tandem, caratteristica comune ai ricognitori C-Typ prodotti da Lloyd e Lohner ed in forza alla K.u.k. Luftfahrtruppen, l'anteriore per il pilota ed il posteriore per l'osservatore/mitragliere. L'impennaggio di coda era caratteristico, monoderiva, dotato di timone e piani orizzontali realizzati con un'intelaiatura in tubi d'acciaio, questi ultimi di grande superficie, controventati ed a pianta triangolare e che si estendevano fino quasi all'altezza del sedile posteriore.

La configurazione alare era biplano-sesquiplana, con l'ala inferiore di dimensioni leggermente minori e spostata verso la parte posteriore, collegate tra loro ed alla fusoliera da una serie di montanti tubolari e tiranti in filo d'acciaio. Il carrello d'atterraggio era fisso, dotato di grandi ruote a raggi ammortizzato sia anteriormente che sul pattino posteriore d'appoggio.

La propulsione era affidata ad una vasta gamma di motori 6 cilindri in linea raffreddati ad acqua a partire da 160 PS tutti abbinati ad un'elica bipala in legno a passo fisso.

L'armamento era costituito da una mitragliatrice Schwarzlose MG M.07/12 da 8 mm brandeggiabile e rivolta verso la parte posteriore, azionabile dal secondo membro dell'equipaggio. In alcuni modelli era integrata da una seconda Schwarzlose rivolta in avanti, posizionata in una struttura posta sopra l'ala superiore e per questo priva di meccanismo di sincronizzazione con l'elica. Quest'ultima venne in seguito sostituita da una Schwarzlose dotata questa volta di tale meccanismo e posizionata su un lato della fusoliera. La dotazione standard prevedeva anche una bomba da 60 kg ma alcuni esemplari hanno utilizzato un carico complessivo dato da una bomba da 80 kg più due da 10 kg.

 Il C.I venne utilizzato dalla K.u.k. Luftfahrtruppen come velivolo da ricognizione visiva e fotografica oltre che come bombardiere leggero dall'inizio della primavera del 1916 sino alla fine della prima guerra mondiale. La bontà del progetto, confermata dalle buone caratteristiche di manovrabilità, venne confermata anche dall'introduzione di una gamma sempre più potente di unità propulsive che ne incrementarono costantemente le prestazioni e che ne determinarono il successo con 1 318 esemplari realizzati. Alla fine delle ostilità il C.I continuò la sua vita operativa equipaggiando i reparti dell'Sily Powietrzne, l'aeronautica militare polacca.

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