domenica 12 giugno 2016

Heinkel He 280 : L'avvento del Jet


Il primo caccia a reazione del mondo non fu un aereo fortunato. Nato già prima della fine del 1939, l'Heinkel He 280 era il derivato pratico della tecnologia dell’He-178, l’aereo che per primo, nell’agosto 1939, volò con motore a turbina.


Questo velivolo, prodotto di Hans Pabst von Ohain e dall’assistente Max Hahn,  impiegava una turbina HeS 1 che venne sperimentata per la prima volta nel settembre del 1937. Venne provata sotto un He 118 nel ’38, poi venne adottato su questa cellula molto piccola ed estremamente aerodinamica, sottile ed elegante.

Tale cellula era stata progettata appositamente per ospitare il motore HeS 3b da 530 kg di spinta che portava questo velivolo alla velocità massima di 590 km/h, prestazione incoraggiante ma certo lontana da un risultato operativo accettabile.

Le ali erano in legno e il carrello era totalmente retrattile, un mix di tecnologia ‘classica’ e innovativa al tempo stesso. Portato a Berlino per il museo aeronautico, venne distrutto da un’incursione Alleata nel ’43.

L’He 280 era una concretizzazione del concetto, volando per la prima volta il 2 agosto 1941. Era anch’esso un bell’aereo, anzi estremamente avviato e pulito, con la fusoliera posteriore collegata a filo del tettuccio, e doppi impennaggi.

Aveva due turbogetti HeS 8 o 109-011, con compressore centrifugo, da 700 kgs. Era in chiaro vantaggio sul Me 262 che iniziò ad essere sviluppato attorno al 1938, ma quando volò, il 18 aprile 1941, non aveva altro che un motore Jumo 211 nel muso in quanto i nuovi turbogetti sarebbero stati consegnati solo nel luglio 1942.

Ciò determinò che il 280 finì per essere solo un altro capitolo delle sconfitte che la Heinkel ebbe contro la Messerschmitt. Uno dei prototipi ebbe però modo di stabilire un record:  durante i test andò in avaria perché i turbogetti rimasero bloccati (per quanto possa sembrare assurdo) a causi di formazioni di ghiaccio. Il collaudatore dell’Argus, Schenk, impossibilitato a controllare il mezzo, si lanciò con il sedile eiettabile, eseguendo il primo lancio del genere della storia. In effetti, nemmeno il più grosso Me 262 ebbe il sedile eiettabile, ma solo corazzato.

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