giovedì 23 giugno 2016

Soko G-2 Galeb : Addestrati per la guerra civile


Il Soko G-2 Galeb è un monomotore a getto da addestramento basico ad ala dritta prodotto dall'allora azienda iugoslava SOKO dagli anni sessanta agli anni ottanta.
Nel 1957 la SOKO iniziò a sviluppare, su propria iniziativa, un progetto per un velivolo biposto da addestramento equipaggiato con un motore a getto, dotato di armamento e con capacità acrobatiche, da proporre alla forza aerea iugoslava per sostituire lo statunitense Lockheed T-33 Shooting Star che fino ad allora era in dotazione alle scuole di volo militari.

Il velivolo, equipaggiato con un motore a getto e realizzato interamente in metallo, rispecchiava un'impostazione classica, già adottata dall'italiano Aermacchi MB-326 e dal cecoslovacco Aero L-29 Delfin, con l'ala montata bassa ed una cabina di pilotaggio a due posti in tandem.

La fase di sviluppo si rivelò impegnativa, protraendosi per i successivi anni fino alla realizzazione dei primi due prototipi, il primo dei quali venne portato in volo per la prima volta il 3 luglio 1961. Il modello si rivelò all'altezza del ruolo al quale era stato destinato e, dopo averlo valutato positivamente, il governo iugoslavo ne ordinò la produzione in serie avviata nel 1963 nello stabilimento SOKO di Mostar.

La propulsione era assicurata da un singolo motore a turbogetto Rolls Royce Viper 11 Mk 226 che permetteva una vlocità di massima di 812 km/h con velocità di crociera di 730 km/h. Aveva autonomia per 1240 km. L'armamento era costituito da due mitragliatrici calibro 12,7 , fino a 100 kg di bombe convenzioneli o fino a 150 kg di bombe a grappolo e razzi da 55 o 127 mm.

Primo velivolo a getto di progettazione nazionale ad entrare in produzione in serie, il Galeb venne utilizzato principalmente nelle scuole di volo della Jugoslovensko ratno vazduhoplovstvo i protivvazdušna odbrana, l'aeronautica militare della ex Iugoslavia, ma riscosse un interesse internazionale venendo acquistato anche dalla Libia e dallo Zambia.

Dopo la dissoluzione della Iugoslavia gli esemplari ancora operativi vennero acquisiti dalle forze aeree delle nuove realtà nazionali ed utilizzati in azioni belliche nel corso delle guerre jugoslave, in particolare contro le forze NATO impegnate nell'operazione Deliberate Force.


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