mercoledì 27 luglio 2016

Lamborghini Countach Rain-X : Una storia che non va dimenticata


Praticamente ogni volta che viene costruita una supercar, gli amatori dell'automotive partono subito per la tangente immaginandone una  variante da portare in gara.
Per alcune auto ciò accade e per altre purtroppo no, o almeno, non avviene in via ufficiale. E questo il caso della Lamborghini Countach Rain-X, variante da competizione non ufficiale della leggendaria supercar italiana.

L'idea di realizzarne un modello da corsa fu del nipponico  Teruaki Terai, appartenente al team JLOC che correva nel famoso JGTC. Trovandosi per caso una Countach 25° anniversario incidentata nel 1993, Teruaki non ci pensò due volte e decise di usarla come base per una vettura da corsa.

Gli interni vennero completamente spogliati e furono montati solo il sedile avvolgente da competizione, la strumentazione base ed il roll-bar di sicurezza per aumentare la rigidità torsionale della vettura.

Anche la carrozzeria fu oggetto di modifiche, le quali consistevano in un nuovo body kit aerodinamico in fibra di vetro, un nuovo cofano anteriore dotato di una presa d'aria maggiorata, nuove prese d'aria laterali maggiorate e di un nuovo spoiler posteriore.

Come ci si potrebbe aspettare anche la meccanica venne rivisitata con l'aggiunta di sospensioni più rigide, cerchi in lega, pneumatici da corsa, freni a disco ingranditi e, dulcis in fundo, un nuovissimo propulsore V12 dalla potenza di 550 cv che spediva questo mostro all'assurda velocità di 350 km/h grazie al peso estremamente contenuto.

Portata in gara nella stagione 1994, la Countach non riuscì però ad imporsi a causa della tremenda concorrenza delle sue avversarie, in primis la mastodontica Nissan Skyline GT-R. A fine stagione l'auto venne ritirata, ma il team prosegui negli anni successivi con un altra auto del toro, l'altrettanto sconosciuta Lamborghini Diablo Rain-X (ma questa è un altra storia).

Dettaglio delle nuove prese d'aria laterali

Praticamente ruba da sola l'intera scena 


Immagini tratte da Lambocars.com

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