mercoledì 26 ottobre 2016

Miura Top Sport : Il canto del cigno delle sportive brasiliane


Quella che racconto oggi è una storia un pò triste. Si tratta infatti di una vicenda che non ha avuto un lieto fine, ma che a mio dire è stata bellissima. Nella fattispecie la storia dell'ultima auto sportiva prodotta dall'azienda Miura di Porto Alegre, in Brasile.
L'azienda era stata fondata nel 1975 dagli italo-brasiliani Aldo Besson e Itelmar Gobbi e si occupava della costruzione di autovetture sportive su meccanica Volkswagen in quanto la domanda era molto elevata visto che all'epoca nel paese sudamericano vigevano delle forti limitazioni sull'importazione di autovetture estere.

Il nome era ovviamente un omaggio alla leggendaria Supercar di Ferruccio Lamborghini, e sembrò che portasse bene in quanto le vendite, fino all'inizio degli anni '90, andarono veramente forte.

Purtroppo (e per fortuna), nel 1990 il governo brasiliano tolse le limitazioni alle importazioni e la casa carioca si trovò a fare i conti con un agguerrita concorrenza internazionale. Il suo ultimo tentativo di rivalsa prima del definitivo abbandono della scena fu la Top Sport.

La linea si presentava come un ibrido del design della Mazda RX-7 e della Toyota Supra, e sotto la carrozzeria in alluminio batteva un propulsore Volkswagen 4 cilindri 2.0 dalla potenza di 125 cv con coppia di 195 Nm gestito da un cambio manuale cinque marce. Capace di arrivare alla velocità massima di 185 km/h con accelerazione da 0 a 100 km/h in 13,5 secondi, la Top Sport pesava appena 940 kg ma non si dimenticava del lusso in quanto gli interni erano in pelle e tessuto pregiati ed erano forniti di molti optional.

Nonostante la bella linea, le prestazioni non furono all'altezza della concorrenza e l'azienda chiuse i battenti nel 1992.

Gli interni della Top Sport

Immagini tratte da GTPlanet.Com



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