martedì 15 novembre 2016

Abarth 1500 Biposto : In cerca di notorietà


Oggi, il marchio Abarth rappresenta il top per chiunque voglia scegliere autovetture Fiat adeguatamente preparate per avere prestazioni sportive degne di nota. Ma per arrivare dove si trova ora, l'azienda di Carlo Abarth ha dovuto combattere non poco, soprattutto all'inizio della sua storia.
Fondata nel 1949 sulle ceneri della Cisitalia, la piccola azienda aveva necessità di visibilità, e per acquisirne richiese l'aiuto della Carrozzeria Bertone di Torino. L'obbiettivo era realizzare una vettura sportiva su base meccanica Fiat che stupisse il pubblico al salone automobilistico di Torino del 1952, e per conseguirlo il designer torinese sfornò la leggendaria 1500 Bibosto.

Costruita attorno ad un propulsore Fiat 1.5 dalla potenza di 75 cv gestito da un cambio manuale a quattro rapporti, la vettura presentava una linea estremamente aerodinamica e il frontale era ispirato alla Tucker Torpedo del 1948, con la differenza che tra i tre fari erano state poste delle enormi prese d'aria per raffreddare al meglio il motore derivato dalla Fiat 1400.

Esposta entro i tempi previsti, la vettura centrò l'obbiettivo di dare notorietà alla casa dello scorpione e venne immediatamente venduta a Bill Graves e Edward Macauley, entrambi funzionari per l'industria automobilistica statunitense Packard.

Sebbene fosse stata costruita in unico esemplare, la 1500 Biposto ispirò nel design la successiva Alfa Romeo BAT 5 realizzata dalla Bertone nel 1953.

La sezione anteriore della 1500 ispirata alla Tucker Torpedo

Profilo della 1500 Biposto

Immagini realizzate da edvvc e tratte da Flickr.com

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