mercoledì 23 novembre 2016

Abarth Ritmo 125TC : Rievocando le grandi imprese















Tra le più famose imprese che riguardano la Ferrari si può certamente citare l'incredibile sfida che avvenne nel 1981 ad'Istrana tra la 126 CK del leggendario Gilles Villenevue e un'Aeritalia F-104S Starfighter della nostra forza aerea.
L'esito fu una sorprendente vittoria per la Ferrari dell'asso canadese, e sulla scia di quel famoso evento la rivista Gente Motori decise di organizzare un'anno dopo una sfida simile ma con contendenti molto diversi.

Da un lato si trovarono un Fiat G91 Pan in dotazione alle Frecce Tricolori e dall'altro l'ultima nata di casa Abarth, la Ritmo 125TC.

Derivata dalla Fiat Ritmo 105TC, la vettura della casa dello scorpione era motorizzata con un nuovo propulsore 2.0 bialbero con carburatore a doppio corpo che erogava la potenza di 125 cv e che veniva gestito da un cambio ZF. Viste le dimensioni più generose del propulsore, la ruota di scorta venne spostata dal vano motore al portabagagli dove venne avvolta in un involucro di finta pelle.

L' accelerazione da 0 a 100 km/h era di 9 secondi netti con una velocità massima di 190 km/h.

Esteticamente la 125TC era riconoscibile per il nuovo alettone posteriore in plastica, il terminale di scarico sportivo cromato, i nuovi cerchi in lega, il volante modello racing e i badge identificativi della Abarth.

Per la sfida svoltasi presso l'aeroporto militare di Rivolto (sede storica delle Frecce Tricolori e del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico) venne scelto un pilota d'eccezione, il famoso Attilio Bettega, il quale però non riuscì a tenere testa al più performante caccia a reazione. Viene da se che fu comunque un ottima trovata pubblicitaria per lanciare la vettura sul mercato, come ultimo atto della storia della prima generazione della Ritmo.

La sezione posteriore della 125TC con il nuovo spoiler e il nuovo terminale di scarico


                                   Immagine realizzata da Charles01 e tratta da wikimedia.org

                                       Immagine realizzata da GJo e tratta da wikimedia.org



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