venerdì 18 novembre 2016

AJS 7R : The Boy Racer


Intorno al 1948 il direttore commerciale della britannica Associeted Motor Cycles, tale Jock West, pensò che per incrementare la visibilità della propria azienda fosse utile realizzare una motocicletta da competizione motorizzata con un propulsore da 350 cc per partecipare al nuovo campionato mondiale nella rispettiva classe.
Per costruirla si affidò all'azienda consociata AJS, la quale realizzò una moto entrata negli annali delle competizioni : la 7R.

Soprannominata "Boy Racer", la moto era dotata di un propulsore da 350 cc con albero a camme comandato da una catena che erogava la potenza massima di 40 cv.

Il telaio era un doppia culla in tubi e le sospensioni erano costituite da una forcella teleidraulica e da un forcellone oscillante coadiuvato da due ammortizzatori laterali.

Particolare oggetto di attenzione fu l'aerodinamica, la quale venne molto sviluppata riducendo la superficie della sezione anteriore della moto in modo tale da consentire una penetrazione aerodinamica più efficace. Ciò permetteva, anche grazie al peso contenuto di 120 kg, il raggiungimento di una velocità massima di 190 km/h.

Nonostante non sia riuscita a conquistare nemmeno un campionato del mondo, la moto si dimostrò estremamente valida e fece da nave scuola a numerosi campioni britannici, conquistando anche delle importanti affermazioni agonistiche in singole gare.

Il propulsore della Boy Racer

Profilo laterale della Boy Racer

Immagine realizzata da Lglswe e tratta da Wikimedia.org
Immagine realizzata da Gérard Delafond e tratta da Wikimedia.org
Immagine tratta da Lars-Göran Lindgren Sweden e tratta da Wikimedia.org

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