lunedì 26 dicembre 2016

Jeep CJ66 : Tra Vintage e Modernità


Nel 1986 uscì dalla catena di montaggio della Jeep l'ultimo esemplare della CJ, lo storico fuoristrada derivato dalla celebre Willys MB usata dallo US Army durante il secondo conflitto mondiale.
Costruita in migliaia di esemplari a partire dal 1944, la CJ si è imposta come uno dei veicoli off-road per antonomasia e in virtù di questo la casa statunitense ha deciso di realizzarne un nuovo prototipo per il SEMA 2016, esattamente a 30 anni dalla sua uscita di scena.

Denominata CJ66, è stata realizzata in collaborazione con il preparatore Mopar ed'implementa numerose componenti della sua diretta discendente, la famosa Wrangler.

Nello specifico la carrozzeria è della CJ originale, ma il telaio è derivato da quello di Wrangler TJ e il resto dei  componenti è stato ripreso al 90% dalla Wrangler JK. Questi componenti sono rappresentati dagli assali Dana 44 Crate, dal paraurti anteriore dotato di verricello, dalla strumentazione di bordo, dall'impianto luci e dalla presa d'aria in carbonio praticata sul cofano, mentre i sedili provengono da una STR Viper.

Gestita da un cambio manuale a sei marce, la CJ66 è stata equipaggiata con un propulsore V8 Hemi 345 Crate e con un nuovo compressore idraulico che ha il compito di sgonfiare e rigonfiare a comando i pneumatici da sterrato BF-Goodrich per meglio adattarsi al fondo stradale.

Di certo molti fan del classico fuoristrada statunitense sarebbero contenti di veder tornare ancora una volta il logo CJ alla carica, per cui chissà che non sia solo un gustoso antipasto.

Dettaglio dell'impianto luci derivato dalla Wrangler JK

Dettaglio dei sedili derivati dalla SRT Viper

Dettaglio della sezione posteriore

Dettaglio del nuovo propulsore V8 Hemi 345 Crate

Immagini tratte da Serious Wheels.com 

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