giovedì 15 dicembre 2016

Mazda RX-7 III GTO : Passaggio di classe


Per tutti gli anni'80 del XX secolo la Mazda RX-7 di seconda generazione opportunamente preparata dominò incontrastata le competizioni IMSA in classe GTU cogliendo più di 90 vittorie.


Con l'avvento del nuovo decennio i dirigenti della casa nipponica decisero di passare però alla superiore classe GTO e di utilizzare allo scopo la nuova generazione della RX-7.

 Per la sua realizzazione venne ingaggiato il progettista Lee Dykstra, appea acquisito dalla squadra Jaguar. Cuore della vettura era un abnorme Mazda 13J ad iniezione elettronica ottenunto sovrapponendo due 13B elaborati per produrre la potenza di 600 cv con 529 Nm di coppia. Ciò metteva a dura prova l'albero motore, che ad alti regimi di rotazione troppo prolungati iniziava a fondere. Il telaio era di tipo spaceframe in acciaio rivestito da una carrozzeria in pannelli di carbonio ed alluminio. Le sospensioni erano a doppi bracci trasversali a tutto tondo, mentre l'impianto frenante era costituito da quattro freni a disco forniti dalla AP. Eliminando numerose componenti della versione di serie inutili ai fini velocistici si raggiunse il peso di appena 1020 kg.

Pilotata da Pete Halsmer e Jim Downing, l'avventura della RX-7 GTO iniziò con una pole position di classe nella 24 Ore di Daytona del 1990 ed un secondo posto di classe. Successivamente Halsmer ottenne ben tre vittorie a Topeka, Mid-Ohio e San Antonio. Quest'ultima fu la 100° vittoria della Mazda nel campionato IMSA.

Nel 1991 Dowing venne sostituito da Price Cobb, il quale riuscì ad ottenre due vittorie che, sommate alle tre di Halsmer, fecero della Mazda la campionessa della classe GTO. L'ultimo acuto della GTO fu alla 24 Ore di Le Mans del 1994, dove riuscì ad ottenre il secondo posto di classe e il 15° posto assoluto nonostante la terribile concorrenza della Nissan 300 ZX Turbo. L'ultima gara fu la 1000 km di Suzuka dello stesso anno, condotta fino ad un ritiro per guasto meccanico.

                                                Immagine tratta da UltimateCarPage.com

Nessun commento :

Posta un commento