giovedì 22 dicembre 2016

Micro Machine V4 : Tra Machinunismo e sindrome di Peter Pan


Da qualche parte nasce la nostra passione per le auto, e per molti essa è nata con due parole : Micro Machines.
Chi non ricorda le mitiche macchinine grandi come un temperamatite realizzate dalla Hasbro che sin dalla metà degli anni '80 hanno provveduto a far diventare machinunisti migliaia di bimbi.

Io appartengo a quella categoria e sono ancora possessore di una discreta quantità di modellini tutti rigorosamente tirati a lucido e disposti ordinatamente manco fossero le auto del sultano del Brunei.

Con il tempo la tecnologia si è evoluta e con l'avvento delle console casalinghe la casa americana a ben pensato di realizzarvi una serie di videogiochi dedicati proprio alle famose macchinine in miniatura.

Il miglior esponente di questa serie è sicuramente Micro Machines V4 lanciato nel lontano 2006 dalla Supersonic Software e distribuito dalla Halifax.

Certo, in quel periodo se volevi un gioco di guida serio ti compravi quel mostro sacro di Gran Turismo 4, ma V4 si poneva completamente agli antipodi rispetto alla creatura di Polipony Digital.

La struttura delle gare era molto semplice : Un circuito, diversi giri, quattro avversari e chi arriva primo vince tutto anche ricorrendo ad ogni espediente meschino e bastardo come sportellate e missili teleguidati (non siamo in Formula 1 e soprattutto non vogliamo la FIA tra le palle).

I circuiti sono una settantina, tutti ambientati nei tipici ambienti casalinghi dove da piccoli inscenavamo le corse delle nostre mini auto preferite. Queste ultime sono la bellezza di 750 e, sebbene non siano dotate di licenza ufficiale, sono tutte riconoscibili dai più applicati machinunisti.

Tutte le auto sono sbloccabili imponendosi nelle varie gare in giocatore singolo che si svolgono con un inquadratura a volo d'uccello e che ci contrappongono ad avversari fin troppo molesti e pestiferi che le pensano veramente tutte per farti tirare delle sonore bestemmie.

Il vero piatto forte del gioco è la modalità in multigiocatore, in cui fino a quatto persone affette da sindrome di Peter Pan e pessime intenzioni possono inscenare duelli all'ultimo sangue che dopo ore sfociano facilmente in rissa dopo una sportellata a tradimento all'ultima curva (d'altronde possiamo farlo, mica abbiamo quegli spocchiosi membri della FIA in casa).

La grafica non sarà dettagliata come Gran Turismo 4, ma è coloratissima quel che basta per dare al tutto una magnifica atmosfera giocattolosa che lascia spaziare la mente verso i dolci ricordi dell'infanzia. Il sonoro potevano curarlo un pò di più, ma viene compensato dalle imprecazioni in sottofondo dei nostri amici che sono stati appena silurati mentre erano in testa.

Insomma, un titolo eccellente per serate spensierate in cui risate e bei ricordi la fanno da padrone.

25 classi, 750 auto, MA QUANTO E' BELLO ESSERE INDECISI?

Immagini tratte da GameFAQs.com


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