giovedì 22 dicembre 2016

Renault 20 Turbo 4x4 : 16.000 km di orgoglio


Oggi, se vuoi aspettarti di trionfare alla Dakar ( o quantomeno di arrivare nelle prime posizioni), devi essere appartenente ad un team internazionale con i fondi milionari in grado di supportarti sotto ogni aspetto logistico della gara.
Ciò non era necessario però durante le prime edizioni del famoso raid, in quanto bastavano una vettura solida, piloti tuttofare, capacità di orientamento e tanta fortuna.

E il caso della Renault 20 Turbo 4x4, trionfatrice della quarta edizione della Parigi-Dakar del 1982 con l'equipaggio francese composto dai fratelli Claude e Bernard Marreau.

I due consanguinei partecipavano regolarmente al raid sin dalla prima edizione del 1979, dove si erano presentati con un impressionante Renault 4 motorizzata con il propulsore da 137 cv della Renault 5 Gruppo 2.

Ottennero un 5° posto nel '79 e un 3° posto nel 1980, ma per il 1981 decisero di provare la traversata desertica impiegando una nuova Renault 20 appositamente equipaggiata con trazione integrale e propulsore turbocompresso.

Il pianale era derivato dal solido Renault Trafic mentre il propulsore A5L 1.6 Turbo 4 cilindri in linea da 133 cv di potenza era derivato da una Renault 18 Turbo.

La vettura venne spogliata di ogni componente superfluo alla traversata raggiungendo il peso di 1100 kg e vennero aggiunte sospensioni rialzate, impianto luci supplementare, parasassi supplementari su ogni lato del mezzo ed'un curioso impianto di scarico che fuoriusciva dal cofano motore e terminava sul tettuccio (ricorda vagamente lo scarico di un tir o uno snorkel da fuoristrada effettivamente).

La gara non andò bene per l'equipaggio francese che fu costretto al ritiro, ma non si scoraggiarono e per l'edizione 1982 tornarono alla ribalta ancora più determinati di prima.

Dovettero affrontare quasi 16.000 km tra Parigi e Dakar, correndo per quattro stati e sfidando 233 concorrenti agguerriti dotati di moderni mezzi come Land Rover, Toyota, Mercedes-Benz e Lada ma alla fine la piccola Renault ha sorpreso tutti trionfando nel leggendario raid e scrivendo un'importante pagina del motorsport francese .

A volte una volontà di ferro fa la differenza e porta risultati immaginifici..

                                               Immagine tratta da Boitierrouge.com

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