domenica 8 gennaio 2017

Chrysler Norseman : Sogni annegati

Nel 1954 la statunitense Chrysler decise di progettare nei due anni successivi una concept car estremamente avveniristica da presentare nei grandi saloni automobilistici del 1957.
Per far ciò il colosso americano si rivolse alla famosa carrozzeria Ghia per curarne il design, il quale fu opera di Virgil Exner e Sergio Coggiola. Denominata Norseman, venne costruita in due anni e presentava tutta una serie di soluzioni tecnologiche estremamente progredite per l'epoca.

Ispirata alla Lincoln Futura, la Norseman era motorizzata con un propulsore V8 Hemi 5.4 da 235 cv di potenza derivato da quello della Chrysler 300C. In più era dotata di una carrozzeria completamente in alluminio chiusa nella parte inferiore per aumentare l'aerodinamicità, di un tetto senza piantoni e montanti che impiegava il sistema Vistotal e un abitacolo completamente a giorno, il quale includeva un lunotto posteriore a scomparsa nell'intercapedine del tetto.

Non va dimenticato che la vettura presentava diversi automatismi, anch'essi molto innovativi per l'epoca tra cui spiccavano i sedili a regolazione elettrica, i fari a scomparsa automatici, il tappo della benzina che fuoriusciva a comando, il cambio automatico con comandi al volante, l'illuminazione a luce diffusa e la radio ospitati nel tunnel centrale.

Così equipaggiata la Norseman prometteva di far parlare di se per anni, ma il caso ci mise lo zampino purtroppo. Dopo essere stata ultimata presso le officine della Ghia, l'auto venne trasportata fino a Genova per essere imbarcata su una nave diretta a New York.

La nave prescelta non fu una a caso, ma il vanto della nostra marina mercantile dell'epoca, l'eccelso Andrea Doria, che andò purtroppo perso lungo le coste statunitensi dopo l'impatto con il mercantile Stockholm il 25 luglio del 1956.

Oggi la Norseman riposa ancora nel ventre del transatlantico a 75 metri di profondità. Se mai qualcuno riuscirà mai a recuperarla e restaurarla potrebbe avere per le mani un mezzo dal valore difficilmente quantificabile.




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