sabato 4 marzo 2017

Jaguar XJR-14 : Il demone viola


Nel 1990 la FIA decise di cambiare le regole del campionato del mondo Sport-Prototipi sostituendo il glorioso Gruppo C con la più moderna classe Sport 3.5.

Tale classe era riservata alle vetture motorizzate con propulsori ad alimentazione atmosferica nei quali la cilindrata massima era limitata a 3,5 litri e senza vincoli inerenti al consumo carburante, per un peso minimo del corpo vettura fissato a 750 kg.

Il cambio di regolamento in un primo momento non sembrava aver svantaggiato la squadra Sauber, che con il supporto della Mercedes-Benz aveva vinto l'edizione 1989 e 1990 del campionato.

Il team Jaguar stava però preparandosi al riscatto dopo due anni di digiuno. Dall'edizione del 1989 lavorava per loro un certo progettista chiamato Ross Brawn, il quale aveva militato per diversi anni in Formula 1.

Sfruttando l'esperienza acquisita nel Circus, il tecnico britannico progettò per la stagione 1991 un auto da leggenda : la XJR-14.

Riconoscibile a colpo d'occhio per la sua appariscentissima livrea viola, era motorizzata con un propulsore Ford Cosworth HB V8 da 650 cv di potenza gestito da un cambio sequenziale a sei rapporti.

Il cuore della vettura era il medesimo che batteva nella Benetton B191, e dalla medesima autovettura derivava l'accurato studio aerodinamico della XJR-14. Nel dettaglio, all'avantreno, vi è un alettone a due elementi posizionato a pochi centimetri da terra e incorporato sul musetto che consente di ottenere effetto suolo per le ruote direzionali; sul fondo vettura è stato ricavato un valente estrattore con effetto Venturi grazie anche alle dimensioni contenute del motore V8 Cosworth, al retrotreno si innalza un grande alettone biplano largo 2 metri eccessivamente prominente con paratie laterali che scendono fin sotto l'asse delle ruote, con una duplice funzione: l'ala posta più in basso assieme alle paratie laterali costituiscono un'estensione del diffusore aumentandone l'efficacia, mentre l'ala superiore investita dai flussi d'aria superiori serve a bilanciare il carico aerodinamico stabilizzando la vettura.

La combinazione di questi 3 elementi aerodinamici complementari consente alla Jaguar XJR-14 di ottenere un carico aerodinamico nettamente superiore ai valori della concorrenza, con un valore base di 2.667 kg di deportanza per 635 kg di resistenza sviluppati ad una velocità di 320 km/h, permettendo alla vettura di girare in pista mediamente 2-3 secondi al giro più veloce rispetto ai rivali.

La vettura della casa britannica si dimostrò infatti inarrivabile dalla concorrenza, conquistando sia il campionato costruttori che quello piloti con il nostro Teo Fabi. Alla fine della stagione, dopo aver conquistato il suo terzo titolo, la squadra britannica si ritirò dal mondiale lasciando il posto alla Peugeot, nuova potenza emergente nel panorama Endurance.

Sezione posteriore della XJR-14

Sezione loaterale della XJR-14

Sezione anteriore della XJR-14

Immagini tratte da Pinterest.com

Nessun commento :

Posta un commento