mercoledì 8 marzo 2017

Ruf CTR Yellow Bird II : Back in Yellow


Nel 1987 la famosa fabbrica tedesca Ruf, specializzata nell'elaborazione delle Porsche, realizzò quella che forse è la loro più grande opera, e cioè la CTR Yellow Bird.
Si trattava di una vettura basata su di una classica 911 ma equipaggiata con un mostruoso propulsore Biturbo da 470 cv che assicurava prestazioni leggendarie. La memoria di quell'auto è rimasta impressa a caratteri cubitali nella memoria degli appassionati e oggi, a 30 anni esatti dalla sua nascita, la Ruf ha deciso di realizzarne una nuova versione ulteriormente potenziata in tiratura limitata di 30 esemplari.

Estremamente simile alla progenitrice nel design, la vettura questa volta non è stata realizzata sfruttando una Porsche precostruita, ma è stata tirata su da zero impiegando componentistica originale Ruf.

Cuore di questo gioiello tornato dal passato è un motore Biturbo 3.6 dalla potenza di 700 cv con coppia di 649 Nm capace di far accelerare la nuova Yellow Bird da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi, con velocità massima di 363 km/h. Ciò è stato possibile anche grazie all'impiego di un leggero telaio monoscocca in fibra di carbonio, mentre la manovrabilità della vettura è stata migliorata implementando un roll-bar per irrigidire il telaio, nuove sospensioni in configurazione pushrod, pneumatici da competizione e freni a disco maggiorati.

Ci sono voluti 5 anni per progettarla ed assemblarla, ma direi che ne è valsa la pena. E' così bella da far lacrimare sangue e di certo guidarla deve essere un esperienza mistica ai confini del Nirvana.

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