domenica 16 aprile 2017

Alfa Romeo 33 SC 12 : Il martello del Biscione

La stagione 1976 del Campionato Mondiale Vetture Sport riservato a vetture Gruppo 6 biposto aveva visto il completo strapotere della Porsche con la sua 936 pilotata da Jochen Mass, Jacky Ickx e Rolf Stommelen.
Per porre rimedio a ciò l'Alfa Romeo decise di realizzare una nuova variante della propria 33 denominata SC 12.

Discendente diretta della precedente TT/12,  era motorizzata con un propulsore 3.0 Boxer a 12 cilindri contrapposti che erogava una potenza di 500 cv. La struttura del mezzo era invece sostenuta da un telaio "scatolato" per un peso complessivo di 720 kg, assicurando in tal modo alla SC 12 prestazioni di prim'ordine.

Schierata in tutte le otto prove del campionato con i piloti Arturio Merzario, Jean-Pierre Jarier e Vittorio Brambilla, la vettura si dimostrò imprendibile dalla concorrenza conquistando tutte le gare in calendario e riportando alla vittoria l'Alfa Romeo dopo un anno di digiuno.

La qualità del propulsore Boxer fu così sopraffina che venne decisa la sua installazione anche su di un altra vettura leggendaria, e cioè la Brabham BT46 del 1978.  Purtroppo per lei, anche grazie all'ingerenza della FIA, le cose non andarono altrettanto bene rispetto alla SC 12, ma questa è un altra storia.

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