domenica 30 aprile 2017

ATS 2500 GT Mk II : La sfida continua


Nel 1962 Carlo Chiti, Romolo Tavoni e Giotto Bizzarrini tentarono di far nascere una casa automobilistica italiana abbastanza forte da mettersi in competizione con la Ferrari. Denominata Automobili Turismo e Sport, ebbe vita breve ma le sue poche vetture furono particolarmente brillanti e sono ancora abbastanza ricercate dai collezionisti
Nel 2012, nel 50° anniversario della fondazione, l'azienda è tornata alla ribalta grazie all'imprenditore Maritan Daniele che ha subito dato disposizione per la creazione di una nuova 2500 GT.

Presentata al Top Marques di Montecarlo del 2013 e progettata da Emanuele Bomboi, la vettura si mostra come una coupè a motore centrale che reinterpreta in chiave moderna il design della su antenata.

La carrozzeria è in fibra di carbonio mentre il propulsore è un V8 aspirato da oltre 640 cv con lubrificazione a carter secco spinge la ATS 2500 GT fino ad oltre 340 km/h, bruciando lo 0-100 in soli 2,9 secondi.

La gestione del motore avviene tramite un cambio sequenziale a 6 rapporti mentre la trazione è posteriore abbinata ad un differenziale a slittamento limitato.

La tenuta in curva (1,6 g il valore raggiunto con gomme semislick omologate per la circolazione sulla pubblica via) è garantita da sospensioni a doppi quadrilateri con ammortizzatori regolabili Ohlins.

Esattamente come la Zagato Mostro la 2500 GT è stata costruita alla vecchia maniera e non vi è il minimo componente elettronico di assistenza alla guida ad aiutarvi nell'immane impresa di gestire tutti gli oltre 600 cavalli dell'auto.

Astenersi dall'acquisto deboli di cuore e piloti della domenica.

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