lunedì 1 maggio 2017

Hipperson TRX 850 : 7 camicie sudate in 4 anni


All'inizio degli anni '90 la Yamaha iniziò a progettare una moto sportiva che potesse contrastare lo strapotere delle due ruote motorizzate con i propulsori V-Twin utilizzando un bicilindrico parallelo da 850 cc fornito di un albero motore equipaggiato con perni di biella sfalsati di 270°.
Nacque così nel 1995 la TRX 850 che, nonostante garantisse un ottimo piacere di guida in virtù di quest'innovazione meccanica, non riuscì ad imporsi sulla concorrenza e venne tolta di produzione nel 2000.

Seppe però ritagliarsi una buona fetta di appassionati per le prestazioni di guida brillanti e tra di essi vi è il britannico Seb Hipperson. Esso decise però nel 2014 di realizzarne una variante retrò e dopo quattro anni di fatiche il veicolo ha finalmente visto la luce.

La sua TRX 850 si presenta come una sportiva semi-carenata degli anni '70 dalla linea estremamente aerodinamica e minimalista.

Nella sezione anteriore il faro centrale è stato eliminato per  far posto al nuovo cupolino che alloggia due piccole prese d'aria supplementari e un piccolo faretto posto nella sezione sulla destra, mentre nel posteriore è stato aggiunto un nuovo codino sostenuto da un telaietto posteriore che alloggia buona parte dell'impianto elettrico della moto.

La struttura portante della 850 è stata soggetta ad una cura di irrobustimento innestando una nuova forcella anteriore proveniente da una Yamaha YZF 750 e il mono di una Kawasaki ZX-10R.

Anche il propulsore ha subito degli interventi di svecchiamento tramite la ripofilazione delle sedi delle valvole, la lucidatura delle canne dei cilindri e la sostituzione delle fasce. In più gli originali carburatori Mikuni sono stati sostituiti con dei modelli Keihin FCR 41 a valvola piatta.

Di certo una moto che non passa inosservata.

1 commento :

  1. A parte l'analfabetismo dell'autore, bella moto!

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