sabato 24 giugno 2017

Alfa Romeo Tipo 33 Mugello Spider : Toccata e fuga


Nel 1967 l'Alfa Romeo stava cercando di ritagliarsi il proprio posto al sole nel campionato mondiale sportprototipi con la sua nuovissima Tipo 33, ma in vista della nona prova da svolgersi sul lunghissimo tracciato stradale del Mugello i risultati non erano incoraggianti e l'unica affermazione di rilievo era stato il quinto posto assoluto di Andrea de Adamich e Nanni Galli alla 1000 km del Nurburgring.
Per tentare di dare una svolta alla situazione l'Autodelta decise di portare in gara due esemplari modificati con carrozzeria allungata che era stato precedentemente testati alle prove di Le Mans ma non ancora portato in gara.

Questi modelli, denominati successivamente Mugello Spider, erano invariati sotto il profilo meccanico ma presentavano una coda allungata spiovente priva del caratteristico airscope che era valso alla Tipo 33 il soprannome di "Periscopica" e vennero affidati agli equipaggi composti da Colin Davis/Spartaco Dini e Ignazio Giunti/Nanni Galli.

Purtroppo l'affinamento aerodinamico non bastò a migliorare l'affidabilità delle vetture che furono costrette a ritirarsi per un guasto meccanico assieme all'altro esemplare periscopico dopo due giri, consegnando la vittoria finale alla Porsche 910 condotta dall'equipaggio formato da Gerhard Mitter e Udo Schütz.

Nelle restanti cinque gare la Mugello Spider, vista la mancanza di risultati eclatanti, non venne schierata se non per partecipare ai test della gara di Vallelunga. La sua ultima uscita fu alla cronoscalata Sarezzo-Lumezzane prima di uscire definitivamente dal mondo delle competizioni.

Nessun commento :

Posta un commento