domenica 9 luglio 2017

Beek 929 : Un'esperienza di gara poco luminosa


Sin dal 1966 la 24 Ore di Spa era una tappa fissa del campionato europeo riservato alle vetture turismo e la BMW la faceva da padrona nella maggior parte delle occasioni.
Per l'edizione 1986 la FIA decise alcuni cambi di regolamento che misero fuori gioco alcune vetture come la nipponica Mazda RX-7 messa in gara dal team gestito dall'olandese Hans van der Beek.

Per correre ai ripari il team manager decise di schierare in gara una variante appositamente preparata della Mazda Luce lanciata sul mercato europeo nel 1981 con il nome di 929.

La vettura, che manteneva inalterata l'estetica originale, venne aggiornata con l'installazione di nuove sospensioni sportive, di un nuovo roll-bar di sicurezza per irrigidire il telaio e di nuovi cerchi in lega  sportivi. Oltre a questo gli interni vennero ridotti al minimo mantenendo solo il sedile di guida e la strumentazione minima sul cruscotto per risparmiare peso.

Il propulsore di base della vettura era un 13B Wankel 1.3 gestito da un cambio manuale a cinque rapporti che venne prontamente elaborato per fargli erogare la potenza di 288 cv.

Portata in gara dall'equipaggio formato da Hans van der Beek, Raymond Coronel e Loek Vermeulen , la 929 non si dimostrò all'altezza ritirandosi per problemi al differenziale. Non ebbe più fortuna nelle due edizioni successive della gara e l'unico risultato decente che ottenne fu un nono posto al Tourist Trophy del 1986.

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