lunedì 31 luglio 2017

Heron MJ1 : La neozelandese dal cuore italico


Nel 1962 l'ingegnere meccanico neozelandese Ross Baker aprì la propria azienda automobilistica specializzata nella costruzione di repliche di famose autovetture da competizione.
Nel 1980 Baker pensò però di diversificare la produzione della sua azienda entrando nel settore delle vetture sportive stradali. Collaborando con la Summit Engineering nel 1983 vide la luce la nuova MJ1, una piccola vettura sportiva a due posti secchi molto simile nel design alla Lotus Esprit.

Basata su di un telaio tubolare avvolto da una carrozzeria in fibra di vetro, la vettura era motorizzato con un propulsore 1.6 da 128 cv di potenza con 127 Nm di coppia gestito da un cambio manuale a quattro rapporti. Il motore era derivato dalla Fiat 125 T, una speciale variante della berlina italiana costruita in un centinaio di esemplari per il mercato neozelandese specificatamente per le competizioni. Come impianto frenante vennero montati una coppia di freni a disco all'anteriore e una coppia di freni a tamburo nella sezione posteriore.

Con il peso contenuto a 717 kg, la MJ1 era in grado di eseguire un accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi con velocità massima di 187 km/h. Purtroppo la produzione non andò oltre le 19 unità in quanto subì la pesante concorrenza della Mazda RX-7, la quale costava meno e risultava nettamente più prestazionale. Ciò indusse a terminare la prematuramente la produzione nel 1985.

Nessun commento :

Posta un commento