martedì 1 agosto 2017

Koenig Competition Evolution : Il lato oscuro della Testarossa


Negli anni '80 gli elaboratori di supercar abbondavano come funghi in un bosco, eppure ve ne era uno che in qualche maniera spuntava sugli altri per la prepotenza delle proprie creazioni.


Si trattava di Willy König, un ex pilota tedesco che nel 1974 aveva deciso di aprire un'azienda che si occupasse di preparazione di autovetture ad alte prestazioni. L'azienda ebbe un notevole successo viste le prestazioni che riusciva a tirare fuori da ogni singola auto e nel 1984 il signor König decise di tentare il colpo gobbo.

Decise infatti di rivolgere le sue attenzioni alla blasonatissima Ferrari Testarossa appena lanciata sul mercato e di trasformarla in un vero e proprio caccia autostradale denominato Competition Eolution. Il design venne completamente aggiornato montando un nuovo set di fari fissi, un nuovo spoiler posteriore, un nuovo body kit aerodinamico, nuovi cerchi in lega sportivi e nuove prese d'aria laterali per convogliare più aria nel vano motore.

Ciò si rese necessario in quanto il propulsore Ferrari 12 cilindri 5.0 gestito da un cambio manuale a cinque rapporti era stato aggiornato con il montaggio di non uno ma di ben due turbocompressori che elevarono la potenza a 1000 cv. Ciò garantiva prestazioni allucinanti con un accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi con velocità massima di 375 km/h.

Questi mirabolanti dati indussero più di un'appassionato della rossa di Maranello con il pallino della guida spericolata a rivolgersi al preparatore tedesco per far potenziare la propria Testarossa, tanto che ad oggi sono circa 25 le Competition Evolution in circolazione.

Sicuramente i puristi le odieranno a morte, ma l'idea di una Testarossa con 1000 cv tondi mi esalta

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